• Gli antichi che desideravano dare prova di grandi virtù in tutto l'Impero, prima mettevano ordine nelle loro faccende.
• Desiderando regolare bene le loro faccende, prima mettevano ordine nella loro famiglia.
• Desiderando mettere ordine nelle proprie famiglie, prima coltivavano la loro persona.
• Desiderando coltivare la propria persona, prima mettevano correggevano il loro cuore.
• Desiderando correggere il loro cuore, prima cercavano di essere sinceri nei loro pensieri.
• Desiderando di essere in ordine con i loro pensieri, prima estendevano al massimo la loro conoscenza.
• Per estendere al massimo la loro conoscenza, prima indagavano le cose.
Confucio
venerdì 30 dicembre 2011
giovedì 29 dicembre 2011
Menaces de mort contre le Grand Maître de la GLNF, la police enquête
LE 28 DÉCEMBRE 2011 18H27 | PAR FRANÇOIS KOCH
La police judiciaire du 17ème arrondissement de Paris effectue des auditions dans le cadre d’uneenquête préliminaire ouverte par la parquet de Paris. Cela fait suite à une plainte pour menaces de mort déposée par le Grand Maître de la GLNF François Stifani début 2010.
Selon l’avocat de Stifani, Me Jean-Michel Baloup, par ailleurs Grand Orateur depuis mai 2011, il s’agit de deux courriers anonymes reçus rue Christine de Pisan, siège de l’obédience à Paris, puis à son domicile antibois. « Le courrier le plus violent est celui envoyé à Antibes, explique Me Baloup, car il menace aussi ses enfants. »
Selon l’avocat de Stifani, Me Jean-Michel Baloup, par ailleurs Grand Orateur depuis mai 2011, il s’agit de deux courriers anonymes reçus rue Christine de Pisan, siège de l’obédience à Paris, puis à son domicile antibois. « Le courrier le plus violent est celui envoyé à Antibes, explique Me Baloup, car il menace aussi ses enfants. »
| Claude Seiler, président de FMR (Franc-Maçonnerie Régulière) |
Plusieurs personnes auraient d’ores et déjà été entendues. Le 5 janvier 2012, Claude Seiler, l’un des principaux leaders de l’opposition au Grand Maître en tant que président de FMR (Franc-Maçonnerie Régulière), est convoqué pour une audition par un gardien de la paix, une femme, à la demande d’un Officier de Police Judiciaire, sans que l’on sache en quoi l’ancien dignitaire pourrait être concerné par ces lettres anonymes. On ne sait pas davantage si ces lettres anonymes sont l’œuvre d’un déséquilibré maçon… ou profane.
(Fonte: La Lumière)
(Fonte: La Lumière)
martedì 27 dicembre 2011
lunedì 26 dicembre 2011
Alchimia: il significato alchemico dell'anno ventorum
Comunicazione dell’autore (Michele Barresi) da un lavoro in corso di stampa per i tipi della Tipheret, soggetta alle leggi del Copyright.
Interpretazione personale del significato occulto del secondo anello del nucleo centrale di una incisione alchemica.
quella che vedete è una incisione di Matthäus Merian (il Vecchio) (Basilea 22settembre 1593
Bad Schwalbach 19 giugno 1650) che fu un incisore e disegnatore svizzero di nascita, che ha
operato in Germania, che la realizzò per illustrare “Opus medico-chymicum, 1618 del grande medico
alchemico Johann Daniel Mylius
La descrizione e spiegazione dell’intera incisione la potete trovare nel volume
Analisi e commento di una incisione
di Matthäus Merian (il Vecchio)
In Johann Daniel Mylius -
Opus medico-chymicum, 1618.
Edito dalla Loggia So Ham e presente nel catalogo illustrato dei lavori svolti in
loggia, che potete trovare nel sito www.soham135.it
In questa tavola mi soffermerò ad esaminare il secondo anello del nucleo centrale della tavola.

Nel secondo anello si legge la distinzione in anno
solare, anno stellare ed anno dei venti di difficile
interpretazione, che cercheremo di spiegare nei limiti delle nostre possibilità ed in base alla visione dello stesso Mylius.
Annus solaris, annus stellatus, annus ventorum
Il medioevo non esce mai di un approccio magico, nonostante l'autorità della Chiesa ed i suoi ininterrotti tentativi di controllare le coscienze.
Cosi la cultura animista e politeista sopravive e mi piace ricordare che ad Erice, si è pregato Venere fino al 13° secolo dell’era cristiana.
Una costante domina cosi il medioevo: una simbologia cristiana assolutamente collegata alla simbologia praticata dagli alchimisti. Cosicché la lettura dell'arte romanica o le stesse vetrate del gotico fiammeggiante sono contemporaneamente un esposizione del credo cristiano e degli autentici trattati di alchimia.
In questa chiave di lettura, la triade cristiana della Madre del Figlio e del Padre assume una valenza che la stessa chiesa (eklesias) cristiana odierna ignora.
«Nessuno va al Padre senza passare dal Figlio; nessuno giunge al Figlio se non passa dalla Madre »
Madre, ovvero Matrice, è il grembo alchemico, condizione di base ed essenziale per chi cerca la via.
Di cosa si tratta ? di rendere le cose possibili.
Come già visto in altre occasioni, l'Uomo vive in funzione dei parametri Tempo e Spazio.
Il tempo che determina il possibile e l'impossibile della nostra vita, e lo spazio che ne definisce le
condizioni, i mezzi.
L'essere superiore in noi tende invece a valicare questi limiti. Ma non ci può riuscire se l'essere materiale non rispetta le Leggi (tempo/spazio) che assicurano la sua stessa vita. In altre parole, non esiste l'essere di Luce in noi se l'uomo di fango (altrettanto noi) muore.
Muhammad dice in una famosa Hadith:
« Quando Iddio concepì l'albero, non pensava al solo albero, bensì il frutto che avrebbe poi portato tale albero».
Questo luogo di organizzazione dei Possibili, questa è la matrice, la fase iniziatica, ermeticamente
nascosta dietro il concetto cristiano di Madre .
Attivata questa zona femminile per eccellenza, potrà l'Uomo Nuovo essere generato. Il Figlio appunto. Ma non un figlio di carne soltanto. Dio genera il proprio figlio in eterno.
Accettare l'alchimia del tornare a sentire, risentire, provare emozioni, questo è incrementare l'intelligenza: in tele leggere, capire a distanza, leggere nell'ignoto spaziale (quello che non vedo ma posso immaginare), e nell'ignoto temporale, il futuro :missione del cervello duplice (emisfero sinistro ed emisfero destro), ultimo cervello creatosi nel corpo umano dopo il cervello rettilineo ed il sistema nervoso ramificato.
Tale intelligenza, non separata ma nata invece dal sensibile femminile, apre la mente … a 360° !
La porta aperta da questa collaborazione, da questa intimità Madre Figlio, guida al Padre.
Quest'ultimo non può che riassumere in una fusione le forze eterogenee, compiendo le Grand Oeuvre.
Cerchiamo di chiarire a noi stessi quale è il significato di quanto detto e come esso sia nascosto
nell’incisione che andiamo analizzando.
In base a quanto precede (fonti vari riguardante la filosofia e credenze del medioevo), per i Cristiani sin dal secolo 11°, Myriam/Maria è la Madre, simboleggiata dalle stelle: stella maris, stella ventis (vedi la chiesa dell'Immacolata di Palermo, al Capo nel suo splendore alchemico), nonché la corona di stelle dell'Assunta (quasi tutti i portali nord delle cattedrali gotiche sono dedicati al tema).
Annus Stellatus, ovvero il tempo segnato dalla presenza della Stella, ovvero della Madre.
L'intelligenza nata dal sensibile non ha paraocchi; è prospettiva, curiosa ed indaga in tutte le direzioni.
Come da tutte le direzioni provengono i venti, indicati proprio dalla stella dei venti. Ovvero le mille
sfaccettature del Figlio sono indicate dalla Madre.
Annus Ventorum, ovvero il tempo dei venti, il tempo dell'esagono, della stella a 6 punte, simbolo
alchemico del prossimo evento dell'opera Magna, ancora non compiuta ( per intenderci, la sagoma non
dettagliata dello Scudo di Schlomon).
Annus Solaris, ovvero il tempo del Sole, il tempo della fornace alchemica, tutt'assieme il ritorno all'Uno (fine di un ciclo)e la generazione di un nuovo ciclo.
A questo punto necessita un chiarimento. L’anno solaris e l’anno ventorum hanno una valenza attiva,
maschile in quanto legati al tempo.
L’Annus Stellatus è un tempo che non è della stella o delle stelle, è una forma passiva, femminile.
Un grembo deve pure essere fecondato.
Cosi si spiega la passività della forma.
Cosi si spiega anche la ciclicità assoluta del girone del Tempo, ove ogni simbolo è separato solo da un
trattino che, non separa piuttosto, rende consequenziali le varie espressioni: il sole (Padre) feconda la stella Madre, Matrice) , la quale genera i venti (Figlio).
Con questa visione, seguiamo il girone del tempo in senso orario. Ulteriore conferma della validità
dell'ipotesi, poiché tale senso è il proprio del tempo umano.
Questo girone che segue quello dell'anno zodiacale, imprime un ritmo al resto del percorso iniziatico.
Ritmo scandito in senso orario e con cadenza ternaria.
Bisogna ricordare che nel medio evo la Chiesa era in un grosso imbarazzo e non si pronunciava sulla
“immacolata concezione”. Per secoli discordanze serie esistettero tra il parere dei “dotti” che nicchiavano e quello dei “fedeli” che la riconoscevano.
Fu solo L’8 dicembre 1854 il beato Pio IX proclamava con la bolla Ineffabilis Deus il dogma
dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, la Madre di Dio preservata immune da ogni macchia di peccato originale.
Malgrado ciò il richiamo alchemico rimane forte:Il simbolo del segno della Vergine è la lettera, ‘M’, scritta in maniera goticheggiante con l’ultima gamba rivolta all’indietro che intende stilizzare l’ideogramma della ‘Vergine Alata’.
L’immagine della Vergine Alata la ritroviamo in tutte le culture e la ritroviamo sempre simboleggiata dalla lettera ‘M’ a cui sono stati attribuiti vari significati: Madre, Mare, Madonna, Maya (Maya, come compimento futuro, che toglie il velo e quindi porta la conoscenza), ma tutti questi significati riportano alla ‘Vergine Madre’ o ‘Stella Maris’ da qui la vicinanza con il Mare, acqua che dà vita.
Da sempre è stata raffigurata con le ali, per indicare che è la nostra ‘Madre Divina’; quasi sempre
circondata da un’aureola con nove stelle visibili, a significare i mesi della gestazione e ritta sulla falce di luna crescente, a simboleggiare la sua signoria sul mondo manifesto, o raffigurata trionfante sul serpente – dragone, che rappresenta la vittoria sulle tenebre.
Soluzione 1 considerando la simbologia cristiana alla quale ricorre anche l’alchimia, Stella Ventis rinvia a l’Immacolata concezione della madre di Cristo.
Cosi ci troviamo dinnanzi ad un rebus composto di 1 sole, tutti i venti e la stella.
Soluzione 2, in modo assai Dantesco, potrebbe essere che dopo il girone del Cosmo viene quello di Maria, ovvero la Fede, ovvero l’unione dei due leoni (animus spiritus), porta questa della Saggezza. Si è pronto allora per la separazione della materia in 4 elementi (che poi sono 12, guarda caso). Si è in cammino verso il Triangolo Mercuriale.
Il vento, il Figlio, il respiro rimandano ad una forza, ad un movimento misterioso, non identificabile nell'effetto, ma in colui che regge il vento, in colui che regge il respiro, in colui che mette in movimento le cose.
La parte per il tutto, la scienza marinara ci insegna che esistono levante, mezzogiorno o ostro, ponente, tramontana. I quattro venti che provengono dai punti cardinale. 90°-180°-270°-360°. (il quadrato).
A questi si da il nome che ho scritto.
Cominciando a navigare si impara che il vento viene anche da NE, grecale, da SE, scirocco, da SO, libeccio e da NO, maestrale.
Già da quattro siamo ad otto.
Tra gli otto punti sopra individuati è possibile indicarne altri otto ottenendo così una rosa dei venti a 16 punte. I nuovi otto punti sono in senso orario: Nord-Nord-Est, Est-Nord-Est, Est- Sud-Est, Sud-Sud-Est, Sud-Sud-Ovest, Ovest-Sud-Ovest, Ovest-Nord-Ovest e Nord-Nord-Ovest. E ognuno di questi punti può essere il punto di origine di un vento al quale la marinareria non ha saputo dare un nome, si dice infatti vento di NEN per indicare un vento che sorge tra il grecale NE e la tramontana N. e così via.
Siamo arrivati ad una stella a sedici punte.
Anticamente ogni bussola recava, sullo sfondo, l'immagine di una rosa dei venti a 32 punte. L'orizzonte veniva così suddiviso in trentadue parti, che prendevano il nome di quarte; esse servivano come unità di misura approssimativa nelle manovre di accostamento (es: accosta due quarte a dritta). Per la forma che si viene a formare nel disegnarle prendono anche il nome di rombi.
Rombo
Deriva dal greco rhòmbos che significa trottola. Il significato è legato anche all'operazione di girare
appunto come le trottole. La spirale!!!!
Trasporta quanto detto per i venti ai 4 elementi: il quadrato ne è il simbolo alchemico.
Figura geometrica con quattro lati. Secondo la tradizione alchemica (Il Simbolismo Ermetico, di Oswald Wirth. Ediz. Mediterranee, 1984), il quadrangolo simboleggia la materia concreta, ed i suoi lati corrispondono al quaternario degli Elementi.
Non sto a parlare del significato esoterico del quadrato, ma voglio sono comunicarvi una mia visione che trova le sue basi nell’ermetismo, nella cabala, nell’alchimia ed in ogni altra dottrina che cerchi di arricchire la conoscenza.
Ragioniamo di venti in funzione di poligoni e di stelle.
Ed ecco comparire nel quadrato la stella. A quattro punte, simbolo dei punti cardinali e dei quattro venti che da essi provengono. Base della “Rosa dei venti”.
Due quadrati: la stella a otto punte .
Non sto a soffermarmi sul suo significato simbolico, ma andiamo avanti, raddoppiamo ed avremo la stella a 16 punte riferibili alle 16 direzioni canoniche dalle quali può venire il Vento, iscrivibili in
un poligono a 16 lati.. la distanza tra una punta e l’altra sarà di 22° e 5’.
Dove voglio arrivare?
Potendo venire il vento da ognuno dei 360° diviene possibile ottenere una stella con 360 raggi, racchiusa in un poligono di 360°, che avrebbe così 360 raggi e formato da 360 triangoli.
Vi invito a fare un esperimento mentale, per dirla con Einstein.
Immaginate che la base della nostra conoscenza iniziativa sia il famoso 4 simbolo del quadrato, elemento base per la rappresentazione della pietra levigata e dei 4 elementi, base del creato.
Stella a cinque punte: simbolo dell’uomo
Il tema centrale e il segno dominante del simbolismo massonico è l’Uomo. L’uomo ispira tutta la simbologia massonica: «Tutti i riti, le favole, le leggende, i miti, si riferiscono ad un solo argomento: l’uomo. Così, è anche per il simbolismo massonico»
Stella a sei punte, detta anche "Sigillo di Salomone".
A guardarla bene ci si accorge che è composta da due triangoli intersecati. Il triangolo con la punta rivolta in alto rappresenta lo spirito; quello con la punta in basso simboleggia la materia. Oppure, se
preferiamo, l'anima e il corpo.
Due componenti fondamentali della vita e dell'essere, intrecciati e perfettamente equilibrati: a
ricordare all'uomo la necessità di valorizzare in sé sia gli elementi spirituali che quelli più concreti.
Nella stella non prevale né l'uno né l'altro aspetto. Un insegnamento sicuramente diverso da quello trasmesso dalla religione, che di solito esalta lo spirito e disprezza il corpo, la terra, annessi e connessi.
Questo, in sintesi, uno dei significati nascosti nell’esagramma.
Ce n’è ancora un altro: i due triangoli rappresentano rispettivamente il principio maschile (attivo) e quello femminile (ricettivo).
Così trapela dall’intreccio un’altra indicazione: è bene che l’essere umano scopra entrambe le
polarità della propria anima, del proprio sé, e impari a svilupparle armoniosamente.
Tutte le figure operano meraviglie, quando vengono tracciate sulla carta e sui metalli con appropriate
immagini. I loro effetti sono da attribuire a figure più eccelse, mediante una certa simpatia prodotta
dall’attitudine e dalla rassomiglianza naturale, la quale opera alla stessa guisa d’una eco che si riflette contro un muro opposto o dei raggi del sole raccolti in uno specchio concavo e riverberati poi sopra un materiale combustibile, o anche d’una lira che entra in vibrazione al risuonare d’un’altra simigliante, o infine come due corde tese allo stesso intervallo e perfettamente accordate che risuonano contemporaneamente pizzicandone una sola. Similmente così tutte le figure e tutti i caratteri concepiscono in sé le virtù delle cose celesti se tracciati o impressi nel dovuto tempo e nei modi dovuti e con le cerimonie atte a intonarli alle figure dominanti.
Ma il vento può venire da un punto qualunque della circonferenza nella quale iscriviamo le nostre stelle 360 °, 360 venti, 360 lati.
Vicini, vicini alla circonferenza.
Più un lato, non è ancora circonferenza.
Più 10, 100, 1000 lati.
Mi sembra proprio una circonferenza.
Controllo con il Compasso.
No, non è precisamente una circonferenza.
Posso arrivare all’ultimo numero, vedrò una circonferenza, ma so che non è una circonferenza.
Vastissimo sarà il mio sapere, ma mai arriverò alla Conoscenza.
Ho bisogno di altro, del Compasso simbolico capace di smussare tutti gli angoli e darmi il senso della
continuità circolare, senza inizio e senza fine. Immobilità, essere e non essere.
Resta solo il punto centrale inizio e fine di ogni cosa.
Mancanza di dimensione.
Lo Zero, il Nulla in cui il tutto si annichilisce nell’opposizione dei contrari. Dio.
Michele Barresi con la collaborazione di J.P. Barreaud
Comunicazione dell’autore (Michele Barresi) da un lavoro in corso di stampa per i tipi della Tipheret, soggetta alle leggi del Copyright.
Interpretazione personale del significato occulto del secondo anello del nucleo centrale di una incisione alchemica.
quella che vedete è una incisione di Matthäus Merian (il Vecchio) (Basilea 22settembre 1593
Bad Schwalbach 19 giugno 1650) che fu un incisore e disegnatore svizzero di nascita, che ha
operato in Germania, che la realizzò per illustrare “Opus medico-chymicum, 1618 del grande medico
alchemico Johann Daniel Mylius
La descrizione e spiegazione dell’intera incisione la potete trovare nel volume
Analisi e commento di una incisione
di Matthäus Merian (il Vecchio)
In Johann Daniel Mylius -
Opus medico-chymicum, 1618.
Edito dalla Loggia So Ham e presente nel catalogo illustrato dei lavori svolti in
loggia, che potete trovare nel sito www.soham135.it
In questa tavola mi soffermerò ad esaminare il secondo anello del nucleo centrale della tavola.

Nel secondo anello si legge la distinzione in anno
solare, anno stellare ed anno dei venti di difficile
interpretazione, che cercheremo di spiegare nei limiti delle nostre possibilità ed in base alla visione dello stesso Mylius.
Annus solaris, annus stellatus, annus ventorum
Il medioevo non esce mai di un approccio magico, nonostante l'autorità della Chiesa ed i suoi ininterrotti tentativi di controllare le coscienze.
Cosi la cultura animista e politeista sopravive e mi piace ricordare che ad Erice, si è pregato Venere fino al 13° secolo dell’era cristiana.
Una costante domina cosi il medioevo: una simbologia cristiana assolutamente collegata alla simbologia praticata dagli alchimisti. Cosicché la lettura dell'arte romanica o le stesse vetrate del gotico fiammeggiante sono contemporaneamente un esposizione del credo cristiano e degli autentici trattati di alchimia.
In questa chiave di lettura, la triade cristiana della Madre del Figlio e del Padre assume una valenza che la stessa chiesa (eklesias) cristiana odierna ignora.
«Nessuno va al Padre senza passare dal Figlio; nessuno giunge al Figlio se non passa dalla Madre »
Madre, ovvero Matrice, è il grembo alchemico, condizione di base ed essenziale per chi cerca la via.
Di cosa si tratta ? di rendere le cose possibili.
Come già visto in altre occasioni, l'Uomo vive in funzione dei parametri Tempo e Spazio.
Il tempo che determina il possibile e l'impossibile della nostra vita, e lo spazio che ne definisce le
condizioni, i mezzi.
L'essere superiore in noi tende invece a valicare questi limiti. Ma non ci può riuscire se l'essere materiale non rispetta le Leggi (tempo/spazio) che assicurano la sua stessa vita. In altre parole, non esiste l'essere di Luce in noi se l'uomo di fango (altrettanto noi) muore.
Muhammad dice in una famosa Hadith:
« Quando Iddio concepì l'albero, non pensava al solo albero, bensì il frutto che avrebbe poi portato tale albero».
Questo luogo di organizzazione dei Possibili, questa è la matrice, la fase iniziatica, ermeticamente
nascosta dietro il concetto cristiano di Madre .
Attivata questa zona femminile per eccellenza, potrà l'Uomo Nuovo essere generato. Il Figlio appunto. Ma non un figlio di carne soltanto. Dio genera il proprio figlio in eterno.
Accettare l'alchimia del tornare a sentire, risentire, provare emozioni, questo è incrementare l'intelligenza: in tele leggere, capire a distanza, leggere nell'ignoto spaziale (quello che non vedo ma posso immaginare), e nell'ignoto temporale, il futuro :missione del cervello duplice (emisfero sinistro ed emisfero destro), ultimo cervello creatosi nel corpo umano dopo il cervello rettilineo ed il sistema nervoso ramificato.
Tale intelligenza, non separata ma nata invece dal sensibile femminile, apre la mente … a 360° !
La porta aperta da questa collaborazione, da questa intimità Madre Figlio, guida al Padre.
Quest'ultimo non può che riassumere in una fusione le forze eterogenee, compiendo le Grand Oeuvre.
Cerchiamo di chiarire a noi stessi quale è il significato di quanto detto e come esso sia nascosto
nell’incisione che andiamo analizzando.
In base a quanto precede (fonti vari riguardante la filosofia e credenze del medioevo), per i Cristiani sin dal secolo 11°, Myriam/Maria è la Madre, simboleggiata dalle stelle: stella maris, stella ventis (vedi la chiesa dell'Immacolata di Palermo, al Capo nel suo splendore alchemico), nonché la corona di stelle dell'Assunta (quasi tutti i portali nord delle cattedrali gotiche sono dedicati al tema).
Annus Stellatus, ovvero il tempo segnato dalla presenza della Stella, ovvero della Madre.
L'intelligenza nata dal sensibile non ha paraocchi; è prospettiva, curiosa ed indaga in tutte le direzioni.
Come da tutte le direzioni provengono i venti, indicati proprio dalla stella dei venti. Ovvero le mille
sfaccettature del Figlio sono indicate dalla Madre.
Annus Ventorum, ovvero il tempo dei venti, il tempo dell'esagono, della stella a 6 punte, simbolo
alchemico del prossimo evento dell'opera Magna, ancora non compiuta ( per intenderci, la sagoma non
dettagliata dello Scudo di Schlomon).
Annus Solaris, ovvero il tempo del Sole, il tempo della fornace alchemica, tutt'assieme il ritorno all'Uno (fine di un ciclo)e la generazione di un nuovo ciclo.
A questo punto necessita un chiarimento. L’anno solaris e l’anno ventorum hanno una valenza attiva,
maschile in quanto legati al tempo.
L’Annus Stellatus è un tempo che non è della stella o delle stelle, è una forma passiva, femminile.
Un grembo deve pure essere fecondato.
Cosi si spiega la passività della forma.
Cosi si spiega anche la ciclicità assoluta del girone del Tempo, ove ogni simbolo è separato solo da un
trattino che, non separa piuttosto, rende consequenziali le varie espressioni: il sole (Padre) feconda la stella Madre, Matrice) , la quale genera i venti (Figlio).
Con questa visione, seguiamo il girone del tempo in senso orario. Ulteriore conferma della validità
dell'ipotesi, poiché tale senso è il proprio del tempo umano.
Questo girone che segue quello dell'anno zodiacale, imprime un ritmo al resto del percorso iniziatico.
Ritmo scandito in senso orario e con cadenza ternaria.
Bisogna ricordare che nel medio evo la Chiesa era in un grosso imbarazzo e non si pronunciava sulla
“immacolata concezione”. Per secoli discordanze serie esistettero tra il parere dei “dotti” che nicchiavano e quello dei “fedeli” che la riconoscevano.
Fu solo L’8 dicembre 1854 il beato Pio IX proclamava con la bolla Ineffabilis Deus il dogma
dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, la Madre di Dio preservata immune da ogni macchia di peccato originale.
Malgrado ciò il richiamo alchemico rimane forte:Il simbolo del segno della Vergine è la lettera, ‘M’, scritta in maniera goticheggiante con l’ultima gamba rivolta all’indietro che intende stilizzare l’ideogramma della ‘Vergine Alata’.
L’immagine della Vergine Alata la ritroviamo in tutte le culture e la ritroviamo sempre simboleggiata dalla lettera ‘M’ a cui sono stati attribuiti vari significati: Madre, Mare, Madonna, Maya (Maya, come compimento futuro, che toglie il velo e quindi porta la conoscenza), ma tutti questi significati riportano alla ‘Vergine Madre’ o ‘Stella Maris’ da qui la vicinanza con il Mare, acqua che dà vita.
Da sempre è stata raffigurata con le ali, per indicare che è la nostra ‘Madre Divina’; quasi sempre
circondata da un’aureola con nove stelle visibili, a significare i mesi della gestazione e ritta sulla falce di luna crescente, a simboleggiare la sua signoria sul mondo manifesto, o raffigurata trionfante sul serpente – dragone, che rappresenta la vittoria sulle tenebre.
Soluzione 1 considerando la simbologia cristiana alla quale ricorre anche l’alchimia, Stella Ventis rinvia a l’Immacolata concezione della madre di Cristo.
Cosi ci troviamo dinnanzi ad un rebus composto di 1 sole, tutti i venti e la stella.
Soluzione 2, in modo assai Dantesco, potrebbe essere che dopo il girone del Cosmo viene quello di Maria, ovvero la Fede, ovvero l’unione dei due leoni (animus spiritus), porta questa della Saggezza. Si è pronto allora per la separazione della materia in 4 elementi (che poi sono 12, guarda caso). Si è in cammino verso il Triangolo Mercuriale.
Il vento, il Figlio, il respiro rimandano ad una forza, ad un movimento misterioso, non identificabile nell'effetto, ma in colui che regge il vento, in colui che regge il respiro, in colui che mette in movimento le cose.
La parte per il tutto, la scienza marinara ci insegna che esistono levante, mezzogiorno o ostro, ponente, tramontana. I quattro venti che provengono dai punti cardinale. 90°-180°-270°-360°. (il quadrato).
A questi si da il nome che ho scritto.
Cominciando a navigare si impara che il vento viene anche da NE, grecale, da SE, scirocco, da SO, libeccio e da NO, maestrale.
Già da quattro siamo ad otto.
Tra gli otto punti sopra individuati è possibile indicarne altri otto ottenendo così una rosa dei venti a 16 punte. I nuovi otto punti sono in senso orario: Nord-Nord-Est, Est-Nord-Est, Est- Sud-Est, Sud-Sud-Est, Sud-Sud-Ovest, Ovest-Sud-Ovest, Ovest-Nord-Ovest e Nord-Nord-Ovest. E ognuno di questi punti può essere il punto di origine di un vento al quale la marinareria non ha saputo dare un nome, si dice infatti vento di NEN per indicare un vento che sorge tra il grecale NE e la tramontana N. e così via.
Siamo arrivati ad una stella a sedici punte.
Anticamente ogni bussola recava, sullo sfondo, l'immagine di una rosa dei venti a 32 punte. L'orizzonte veniva così suddiviso in trentadue parti, che prendevano il nome di quarte; esse servivano come unità di misura approssimativa nelle manovre di accostamento (es: accosta due quarte a dritta). Per la forma che si viene a formare nel disegnarle prendono anche il nome di rombi.
Rombo
Deriva dal greco rhòmbos che significa trottola. Il significato è legato anche all'operazione di girare
appunto come le trottole. La spirale!!!!
Trasporta quanto detto per i venti ai 4 elementi: il quadrato ne è il simbolo alchemico.
Figura geometrica con quattro lati. Secondo la tradizione alchemica (Il Simbolismo Ermetico, di Oswald Wirth. Ediz. Mediterranee, 1984), il quadrangolo simboleggia la materia concreta, ed i suoi lati corrispondono al quaternario degli Elementi.
Non sto a parlare del significato esoterico del quadrato, ma voglio sono comunicarvi una mia visione che trova le sue basi nell’ermetismo, nella cabala, nell’alchimia ed in ogni altra dottrina che cerchi di arricchire la conoscenza.
Ragioniamo di venti in funzione di poligoni e di stelle.
Ed ecco comparire nel quadrato la stella. A quattro punte, simbolo dei punti cardinali e dei quattro venti che da essi provengono. Base della “Rosa dei venti”.
Due quadrati: la stella a otto punte .
Non sto a soffermarmi sul suo significato simbolico, ma andiamo avanti, raddoppiamo ed avremo la stella a 16 punte riferibili alle 16 direzioni canoniche dalle quali può venire il Vento, iscrivibili in
un poligono a 16 lati.. la distanza tra una punta e l’altra sarà di 22° e 5’.
Dove voglio arrivare?
Potendo venire il vento da ognuno dei 360° diviene possibile ottenere una stella con 360 raggi, racchiusa in un poligono di 360°, che avrebbe così 360 raggi e formato da 360 triangoli.
Vi invito a fare un esperimento mentale, per dirla con Einstein.
Immaginate che la base della nostra conoscenza iniziativa sia il famoso 4 simbolo del quadrato, elemento base per la rappresentazione della pietra levigata e dei 4 elementi, base del creato.
Stella a cinque punte: simbolo dell’uomo
Il tema centrale e il segno dominante del simbolismo massonico è l’Uomo. L’uomo ispira tutta la simbologia massonica: «Tutti i riti, le favole, le leggende, i miti, si riferiscono ad un solo argomento: l’uomo. Così, è anche per il simbolismo massonico»
Stella a sei punte, detta anche "Sigillo di Salomone".
A guardarla bene ci si accorge che è composta da due triangoli intersecati. Il triangolo con la punta rivolta in alto rappresenta lo spirito; quello con la punta in basso simboleggia la materia. Oppure, se
preferiamo, l'anima e il corpo.
Due componenti fondamentali della vita e dell'essere, intrecciati e perfettamente equilibrati: a
ricordare all'uomo la necessità di valorizzare in sé sia gli elementi spirituali che quelli più concreti.
Nella stella non prevale né l'uno né l'altro aspetto. Un insegnamento sicuramente diverso da quello trasmesso dalla religione, che di solito esalta lo spirito e disprezza il corpo, la terra, annessi e connessi.
Questo, in sintesi, uno dei significati nascosti nell’esagramma.
Ce n’è ancora un altro: i due triangoli rappresentano rispettivamente il principio maschile (attivo) e quello femminile (ricettivo).
Così trapela dall’intreccio un’altra indicazione: è bene che l’essere umano scopra entrambe le
polarità della propria anima, del proprio sé, e impari a svilupparle armoniosamente.
Tutte le figure operano meraviglie, quando vengono tracciate sulla carta e sui metalli con appropriate
immagini. I loro effetti sono da attribuire a figure più eccelse, mediante una certa simpatia prodotta
dall’attitudine e dalla rassomiglianza naturale, la quale opera alla stessa guisa d’una eco che si riflette contro un muro opposto o dei raggi del sole raccolti in uno specchio concavo e riverberati poi sopra un materiale combustibile, o anche d’una lira che entra in vibrazione al risuonare d’un’altra simigliante, o infine come due corde tese allo stesso intervallo e perfettamente accordate che risuonano contemporaneamente pizzicandone una sola. Similmente così tutte le figure e tutti i caratteri concepiscono in sé le virtù delle cose celesti se tracciati o impressi nel dovuto tempo e nei modi dovuti e con le cerimonie atte a intonarli alle figure dominanti.
Ma il vento può venire da un punto qualunque della circonferenza nella quale iscriviamo le nostre stelle 360 °, 360 venti, 360 lati.
Vicini, vicini alla circonferenza.
Più un lato, non è ancora circonferenza.
Più 10, 100, 1000 lati.
Mi sembra proprio una circonferenza.
Controllo con il Compasso.
No, non è precisamente una circonferenza.
Posso arrivare all’ultimo numero, vedrò una circonferenza, ma so che non è una circonferenza.
Vastissimo sarà il mio sapere, ma mai arriverò alla Conoscenza.
Ho bisogno di altro, del Compasso simbolico capace di smussare tutti gli angoli e darmi il senso della
continuità circolare, senza inizio e senza fine. Immobilità, essere e non essere.
Resta solo il punto centrale inizio e fine di ogni cosa.
Mancanza di dimensione.
Lo Zero, il Nulla in cui il tutto si annichilisce nell’opposizione dei contrari. Dio.
Michele Barresi con la collaborazione di J.P. Barreaud
Comunicazione dell’autore (Michele Barresi) da un lavoro in corso di stampa per i tipi della Tipheret, soggetta alle leggi del Copyright.
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mercoledì 21 dicembre 2011
Auguri di Natale dalla Gran Loggia Madre CAMEA
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La GLNF bannie par l’Allemagne, l’Autriche, la Belgique, le Luxembourg et la Suisse
LE 20 DÉCEMBRE 2011 10H30 | PAR FRANÇOIS KOCH
La gouvernance de la Grande Loge Nationale Française (GLNF) menée par le Grand MaîtreFrançois Stifani continue d’être lâchée par les Grande Loge voisines. Celles d’Allemagne, d’Autriche, de Belgique, du Luxembourg et de Suisse, qui avaient suspendu leurs relations avec la GLNF, ont décidé aujourd’hui de rompre totalement les ponts en retirant à la GLNF sa reconnaissance. Il semble que la déclaration commune des cinq Grandes Loges ait été expédiée ce matin première heure. La Lumière en a reçu copie et la diffuse en EXCLUSIVITÉ.
Voici une traduction libre de la déclaration de ces cinq Grandes Loges rédigée en anglais.
Les Grandes Loges Unies d’Allemagne, la Grande loge d’Autriche, la Grande Loge Suisse Alpina, la Grande Loge de Luxembourg et la Grande Loge Régulière de Belgique se sont réunies à Londres le 14 décembre 2011, faisant suite à leur déclaration commune d’octobre 2011 à Berlin
C’est avec consternation, tristesse et indignation qu’elles voient discorde et division s’aggraver graduellement et continuellement, au sein de la Grande Loge Nationale Française (GLNF) et ce depuis octobre 2009, un processus choquant de désintégration morale et de décomposition organisationnelle qui ont culminé avec les différents événements des 2 et 3 décembre 2011.
Ces événements ont été également relatés et commentés par les médias dans le monde profane, témoignant de faits jamais vus dans l’histoire de la Franc-maçonnerie et qui sont intolérables au regard de ses valeurs.
Ces événements et la réaction irresponsable des dirigeants de la GLNF, en dépit des appels répétés d’un nombre croissant de Grandes Loges étrangères, ne peuvent qu’être considérés comme dépassant les limites de l’acceptable et prouvent indubitablement que la GLNF continue de violer les principes fondamentaux et maximes de la franc-maçonnerie.
Après un délai supplémentaire de réflexion, avec un profond regret mais avec gravité et détermination, les Grands Maîtres signataires ont décidé d’initier, sans délai, au sein de leur Grande Loge respective, la procédure de retrait de leur reconnaissance de la GLNF, chacune selon ses dispositions réglementaires spécifiques.
Les Grandes Loges d’Autriche, de Belgique (GLRB), d’Allemagne (VGLD), du Luxembourg, de Suisse (Alpina) réaffirment leur attachement, soutien et solidarité avec tous les Maçons français qui souhaitent travailler sereinement et respecter strictement la Régularité sous une gouvernance digne de ce nom. Elles agiront en conséquence.
VOIR ICI LA DÉCLARATION COMMUNE EN ANGLAIS : 5 GL europe Communication GLNF 20 12 2011
Cette union persistante de cinq Grandes Loges européennes est unique. Cela devrait avoir des conséquences graves pour les relations internationales de la GLNF. Et c’est à nouveau un camouflet pour le Grand Maître François Stifani qui avait traité par le mépris ces « petites » Grandes Loges voisines.
Cette quintuple déclaration de rupture s’ajoute à la récente suspension de relations décidée par la Grande Loge des Pays-Bas révélée par le Myosotis PACA et celui de Dauphiné Savoie. Comme le souligne le Myosotis Paca, la GL des Pays Bas n’y va pas par quatre chemins en écrivant : “ the rather autocratic attitude taken by GLNF’s leadership has contributed largely to the present situation” (l’attitude passablement autocratique de la direction de la GLNF a grandement conduit à la situation actuelle).
(Tratto da: La Lumière)
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martedì 20 dicembre 2011
GLNF. Seiler demande au Garde des Sceaux des poursuites disciplinaires contre Me Legrand
LE 19 DÉCEMBRE 2011 23H43 | PAR FRANÇOIS KOCH
Une vraie aggravation de la crise de la Grande Loge Nationale Française (GLNF). Dans un courrier particulièrement rude daté 19 décembre 2011, Claude Seiler, président de Franc-Maçonnerie Régulière (association d’opposants au Grand Maître François Stifani), écrit au Garde des Sceaux Michel Mercier pour lui demander qu’il engage des poursuites disciplinaires contre Me Monique Legrand, administratrice judiciaire es qualité de mandataire ad doc de la GLNF.
Le leader de FMR reproche à Me Legrand de ne pas avoir accompli sa mission, qui est d’exécuter sans délai la décision du TGI de Paris du 7 décembre 2010. Il l’accuse d’avoir sollicité deux fois la prolongation de sa mission de manière non contradictoire. Et surtout d’être restée opaque sur sa rémunération en contradiction avec ses obligations déontologiques.
Plus grave encore, Claude Seiler accuse Me Monique Legrandde prendre ses instructions auprès des avocats de la GLNF, de manquer de conscience professionnelle, d’avoir fait preuve d’un laisser-aller coupable voire orchestré. Il demande donc la nomination d’un nouvel administrateur judiciaire, cette fois indépendant.
Lors de la diffusion d’informations sur le montant de ses honoraires, j’avais contacté l’avocat de Me Legrand qui m’avait fait dire qu’il n’avait pas à me parler. Avec une pression supplémentaire de FMR, pourra-t-elle garder le silence encore longtemps ?
(Fonte: La Lumière)
| Claude Seiler, président de FMR (Franc-Maçonnerie Régulière) |
Le leader de FMR reproche à Me Legrand de ne pas avoir accompli sa mission, qui est d’exécuter sans délai la décision du TGI de Paris du 7 décembre 2010. Il l’accuse d’avoir sollicité deux fois la prolongation de sa mission de manière non contradictoire. Et surtout d’être restée opaque sur sa rémunération en contradiction avec ses obligations déontologiques.
Plus grave encore, Claude Seiler accuse Me Monique Legrandde prendre ses instructions auprès des avocats de la GLNF, de manquer de conscience professionnelle, d’avoir fait preuve d’un laisser-aller coupable voire orchestré. Il demande donc la nomination d’un nouvel administrateur judiciaire, cette fois indépendant.
VOIR ICI LE COURRIER RAR de FMR à la CHANCELLERIE : lettre du 19.12.2011
(Fonte: La Lumière)
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lunedì 19 dicembre 2011
Appel des "44" pour la création d’un observatoire des suicides
Date parution : 12/12/2011
Le Grand Orient de France et la Grande Loge Féminine de France signent l’appel des "44" pour la création d’un observatoire des suicides et interpellent Mr Xavier Bertrand, Ministre du Travail de l’Emploi et de la Santé.
Plus de 11 000 morts par an et 130 000 tentatives : ce sont les chiffres effrayants du suicide en France, les plus élevés en Europe.
A l’issue du colloque du 24 novembre 2011 "Pénibilités et vulnérabilités humaines au travail, que faire ?", événement co-organisé par le G. O. D. F. et la G. L. F. F., les deux obédiences maçonniques, ont décidé de signer l’appel des "44" pour la création d’un observatoire du suicide et de le faire savoir publiquement.
Elles ont adressé conjointement une lettre à Mr Xavier Bertrand, Ministre du Travail, de l’Emploi et de la Santé, afin que les pouvoirs publics entendent cet appel et prennent toute la mesure de son urgence.
Dans une société qui se porte mal et se comporte mal et devant le risque de banalisation de tels drames qui sont aussi des marqueurs de la Démocratie, le Grand Orient de France et la Grande Loge Féminine de France, au nom des valeurs humanistes qui les fondent, ont pleinement conscience de leur devoir d’alerte et de vigilance.
Paris, le 12 décembre 2011
Le Grand Orient de France et la Grande Loge Féminine de France signent l’appel des "44" pour la création d’un observatoire des suicides et interpellent Mr Xavier Bertrand, Ministre du Travail de l’Emploi et de la Santé.
Plus de 11 000 morts par an et 130 000 tentatives : ce sont les chiffres effrayants du suicide en France, les plus élevés en Europe.
A l’issue du colloque du 24 novembre 2011 "Pénibilités et vulnérabilités humaines au travail, que faire ?", événement co-organisé par le G. O. D. F. et la G. L. F. F., les deux obédiences maçonniques, ont décidé de signer l’appel des "44" pour la création d’un observatoire du suicide et de le faire savoir publiquement.
Elles ont adressé conjointement une lettre à Mr Xavier Bertrand, Ministre du Travail, de l’Emploi et de la Santé, afin que les pouvoirs publics entendent cet appel et prennent toute la mesure de son urgence.
Dans une société qui se porte mal et se comporte mal et devant le risque de banalisation de tels drames qui sont aussi des marqueurs de la Démocratie, le Grand Orient de France et la Grande Loge Féminine de France, au nom des valeurs humanistes qui les fondent, ont pleinement conscience de leur devoir d’alerte et de vigilance.
Paris, le 12 décembre 2011
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