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mercoledì 22 giugno 2011

CALABRIA: DA UN PASSATO FIORENTE A UN TRISTE PRESENTE.



Questo scritto è dedicato a tutti i Fratelli Massoni, in particolare ai Fratelli delle Valli Calabre.

CALABRIA: DA UN PASSATO FIORENTE A UN TRISTE PRESENTE.

Queste mie brevi riflessioni, nascono da un male interiore, generato dal vedere la propria terra, un tempo culla di cultura, dilaniata dal mal costume e dalla corruzione.
Un Massone, iniziato come tale, non può restare inerme di fronte a questo scenario.
Questa di oggi, certamente non è la Calabria dei millenni passati. Mentre un tempo vantava primati positivi, oggi si distingue per quelli negativi.
Per mancanza di dati storici, è difficile ripercorrere con esattezza l’esatta storia delle sue origine. Si deve fare riferimento ad alcuni frammenti che scorrono tra miti e leggende. Maggiori, invece, sono le notizie del periodo greco- romano.
Mi limito ad evidenziare alcuni momenti più salienti del nostro passato, anche attraverso l’opera dei personaggi noti e delle figure popolari per comprendere meglio chi eravamo e chi siamo oggi.
In principio questa terra portava il nome di Italia. Questo nome è legato a molte leggende, alcune delle quali tratterò in questa sede.
Secondo gli storici Timeo e Marco Varrone, il nome Italo deriva dal fatto che in antichità il territorio era ricco di mandrie di buoi, dal greco antico Italoi.
Altre fonti indicate da Dionigi di Alicarnasso e Diodoro Siculo, sostengono che nell’attuale Calabria, si insediò un Re Patriarca di nome Italo. La leggenda vuole che questo Re si distinse in vita per saggezza e generosità, conquistando il cuore dei suoi sudditi. Alla sua morte quest’ultimi decisero di assumere il nome di Itali e con il passare del tempo la stessa area geografica venne chiamata Italia.
Dato certo è invece la colonizzazione del territorio da parte di alcune etnie, tra cui: Osci, Bruti, Opici, Ausoni, Aurunci ed altri.
Secondo alcuni storici gli Aurunci erano un popolo iperboreo che invase la Britannia portando con se il culto stellare di Stonehege. Proprio i megaliti scoperti a Nardodipace, provincia di Vibo Valentia, potrebbero ricollegarci alla loro presenza nella Regione. Gli stessi reperti sono stati ritrovati a Malta e si deduce che si sono insediati in diverse località del Mediterraneo, a testimonianza di una civiltà evoluta.
Affonda le sue radici nella leggenda anche la storia di Aschenez: personaggio mitologico e pronipote di Noè, approdato sulla costa a attorno al 2000 A.C., a cui i reggini associano la nascita della città di Reggio Calabria. Ancora oggi una delle più importanti via della città porta il nome di via Aschenez.
Gli storici Tucidide e Diodoro Siculo ci narrano come l’oracolo di Delfi diede indicazioni a una colonia greca, di stirpe jonica, dove fondare una nuova città: “La nel punto in cui l’apsias, il più sacro dei fiumi, nel punto in cui sfocia nel mare troverai una femmina avvinghiata ad un maschio il Dio ti concederà la terra Ausonia”.
Quando giunsero nei pressi del promontorio di punta Calamizzi alla foce del fiume apsias, l’attuale Calopinace, nella località denominata Pallantion, videro una vite avvinghiata ad un fico selvatico. Dalle indicazioni avute decisero di stabilirsi lì e fondarono la prima polis in Calabria. Constatando il clima adatto alle loro esigenze per la coltivazione di grano, vite, ulivo, prodotti necessari e trainanti per l’economia di quel tempo proseguirono la colonizzazione di altre città come Locri. Città fiorente per arte, cultura, artigianato, diede i natali a uomini illustri vedi Zaleuco, primo legislatore del mondo occidentale.
Il suo codice fu ammirato da tutto il mondo greco dell’epoca in quanto, per la prima volta le leggi venivano scritte e quindi sottratte all’arbitrio dei giudici. Questa novità venne evidenziata da Strabone, il quale annotava che, prima della compilazione del codice di Zaleuco, si affidava ai giudici il compito di determinare la pena per ciascun delitto in base a caratteri soggettivi. Successivamente la pena doveva essere uguale per tutti e a tutti nota. Purtroppo di questo codice si trovano pochi frammenti con qualche citazione da filosofi del tempo. Era diffuso il culto della Dea Persefone, venerata nei vari Templi Locresi e oltre. Oggi la statua si trova al Museo di Berlino.
Vi sono altre colonizzazioni nei territori calabresi: Caulonia, Rosarno, Lamezia, Vibo Valentia, Sibari, Crotone e altre città minori dove è possibile ammirare i resti archeologici a testimonianza di questi insediamenti. È impensabile non citare e non ricordare Pitagora, matematico, legislatore e filosofo. Fondatore di scuole che portano il suo nome.
È evidente, dai trascorsi storici, che i Greci furono colonizzatori dell’Italia Meridionale, ma allo stesso modo furono portatori di cultura e civiltà. Ancora oggi nelle zone calabre ci sono paesi in cui tradizioni, lingua e cultura si rifanno a essi.
In seguito a questo fiorente periodo, uomini di elevato spirito continuarono ad arricchire il patrimonio culturale calabrese: Timeo ( filosofo ), Senocrito ( poeta lirico ), Teano e Nosside (poetesse ), Agesidamo ed Eutimo ( atleti e più volte vincitori dei giochi di Olimpia ), Flavio Magno Aurelio Cassiodoro ( prefetto del pretorio dell’Italia meridionale ). Nacquero, invece, in tempi più recenti Gioacchino da Fiore monaco cistercense e filosofo. (Di recente il Presidente degli USA, Obama, ha espresso una nota positiva proprio nei suoi confronti ), San Bruno di Colonia (monaco, fondatore dell’ordine dei certosini per aver fondato nelle località di Serra San Bruno, una Certosa , San Francesco da Paola, l’astronomo Luigi Giglio, o Lilio come latinamente viene chiamato. Nato a Cirò nel primo decennio del XVI secolo, fu l’ideatore del Calendario Gregoriano entrato in vigore per espressa volontà di Papa Gregorio XIII, nel lontano 1582.
Bernardino Telesio di Cosenza ( filosofo ), Tommaso Campanella ( monaco domenicano e filosofo, nato a Stilo ), Francesco Cilea ( musicista e compositore di Palmi ), Vincenzo De Filippis (matematico, filosofo e ricercatore ), Francesco Sofia Alessio ( poeta e umanista nato a Radicena, oggi Taurianova ), Corrado Alvaro ( scrittore, nato a San Luca ).
La lista potrebbe ancora scorrere, ma preferisco fermarmi qui. Per coloro che vogliono intendere, basta quanto ho già espresso. Ragion per cui, invito tutti i Fratelli Iniziati a soffermarsi e riflettere del glorioso, purtroppo ormai trascorso, passato, affinché serva da monito per abbattere questo triste presente. Adoperiamoci, dunque, ognuno per le nostre possibilità e capacità, a invertire questa tendenza negativa per riportare lo splendore in questa nostra amata terra. Non è mia presunzione insegnare niente a nessuno, ne tanto meno non accettare che tutto è un ciclo. Però mi chiedo come mai da una civiltà così prosperosa, siamo diventati così apatici in tutti i settori?
Dedico a questo fiorente passato, a tutti i Fratelli Massoni, in particolare ai Fratelli delle nostre Valli e ai Fratelli Greci, una canzone melodica dei paesi grecanici dal titolo: Ela Ela Mukonda Vienimi a cercare ).

Un Triplice Fraterno Abbraccio,
Fr:. Giuseppe S.




Sito di Nardo di Pace Vibo Valentia


Autore Fr:. Giuseppe S. della C:.A:.M:.E:.A:.

martedì 21 giugno 2011

Supremo Consejo Ave Fénix.


Gran Priorato Rectificado de Hispania .

Convivencias de la Orden -
Seminario de formación en Segovia.

Durante el fin de semana de los días 24, 25 y 26 de Junio de 2011, se llevará a cabo una convivencia fraternal y un seminario de formación organizado por el Directorio Escocés Nacional del Gran Priorato Rectificado de Hispania en el Monasterio de San Juan de la Cruz, en Segovia. Está previsto que asistan también al mismo Hermanos Rectificados de otras Obediencias masónicas y extendemos la invitación a cualquier otro Hermano Masón que tenga interés en asistir.

El sábado por la mañana tendrá lugar una Tenida ordinaria de la R.L. Caballeros de la Rosa nº 1. Después, dentro de los tiempos asignados al seminario, se presentarán algunos trabajos masónicos de formación y contaremos también con la asistencia de un especialista en patrística que hablará sobre Orígenes, de quien Josep de Maistre llegó a decir que fue “un gran autor, un gran hombre y uno de los más sublimes teólogos que haya ilustrado a la Iglesia...” (Aclaraciones sobre los sacrificios, capítulo III).

¡Salud y Paz, mis RR:. y QQ:. HH:. !



Por ésta Os hago llegar a Vosotros y, por Vuestro intermedio a todos los demás RR:. y QQ:. HH:. de las RR:. LL:. SS:. de nuestra patria, mis fraternales saludos con motivo del Solsticio de Invierno Austral; igualmente, vayan mis saludos para aquellos RR:. y QQ:. HH:. que en estos momentos se hallan en la parte septentrional del Planeta: mis parabienes por el inicio del Verano Boreal, deseando Os encontreis todos gozando de dicha y prosperidad bajo la protección del G:. A:. D:. U:.

Con cálido TAF:.,

Ricardo E. Mateo Durand
Vall:. de Tartu
Ort:. de Estonia

lunedì 20 giugno 2011

Grande loge Indépendante et Régulière de Memphis Misraïme .

Programme 2ème semaine initiatique OMI / GLIRMM - de Carennac à Castel del Monte

Grande loge Indépendante et Régulière de Memphis Misraïme - Loge Héliopolis - Ordre Martiniste initiatique - Loge Robert Ambelain

Temple "Le Braconnier de Dieu" - 46110 CARENNAC
Réservation Carennac : gîte "la Farga" ou Hôtel Fenelon

LES FEUX DE LA SAINT JEAN : Le 26 juin à Cassaignes

Réservation Rennes-les-bains : gîte "Les angelots" ou Hôtel de France

Castel del Monte à 80 km de Bari au sud est de l'Italie - Visite du Chateau du Graal et de la pierre rouge de Fréderic II de Hohenstaufen, ami de Christine de Suède (commentaire d'un spécialiste italien en la matière)

PROGRAMME DÉTAILLÉ

Lundi 20 juin 2011
OMI : loge Robert Ambelain

10H - Tenue martiniste ( Travaux des Frères et soeurs associés pour leurs passages au grade d'initiés )

12h30 - 13h00 Repas collectif (prix entre 15 et 20 euros)

15H - Passage des Frères et soeurs associés au grade d'initié (Voir convocation)

Mardi 21 juin 2011
OMI : loge Robert Ambelain

10H - Tenue martiniste (Travaux des Frères et soeurs initiés pour leurs passges au grade de SI)

12h30 - 13h00 Repas collectif

15H - Élevation des Frères et soeurs initiés au grade de SI (Voir convocation pour plus de détails)

Mercredi 22 juin
GLIRMM : loge Héliopolis

10H - Tenue Memphis Misraïm (Travaux des Frères et soeurs apprentis pour leurs passages au grade de compagnon)

12h30 - 13h00 Repas collectif

15H - Passage des Frères et soeurs apprentis au grade de compagnon (Voir convocation pour plus de détails)

Jeudi 23 juin 2011
GLIRMM : loge Héliopolis

10H - Tenue Memphis Misraïm (Travaux des frères et soeurs compagnons pour leurs élévation au grade de Maître)

12h30 - 13h00 Repas collectif

15H - Élévation de frères et soeurs compagnons au grade de Maître (Voir convocation pour plus de détails - Acheter les décors au grade de Maître au 108 rue Truffaut, métro Brochant (Paris) : tablier Memphis - sautoir SII pour le Martinisme OMI)

Vendredi 24 juin 2011
GLIRMM : loge Héliopolis

10H - Tenue Memphis Misraïm (Création d'un atelier alchimique - intervention de notre Vénérable Maître Jean-Luc Chaumeil, apperçu de l'Alchimie - intervention du Frère Patrick de la Rivière, l'Alchimie pratique)

12H30 - 13H00 Repas collectif

15H - Atelier alchimique : le feu secret, la matière première et les sels ...

Intervention de notre Vénérable Maître Jean-Luc Chaumeil avec notre frère alchimiste Patrick de la Rivière.

Samedi 25 juin 2011
Départ vers Rennes-le-Chateau - Visite de Palairac et de Rieux en Minervois

Dimanche 26 juin 2011
Feux de la Saint Jean à Cassaignes

Lundi 27 juin 2011
Départ vers Castel del Monte - Rencontre avec une loge italienne.

Ukraine.The Institute for Freemasonry Study of the Eastern Europe (IFSEE).

The Institute for Freemasonry Study in the Eastern Europe (IFSEE) is the first organization of this kind in the post-Soviet territory.

We work in the format of public, non-government, non-profit organization and seek for uniting of scientists in the Eastern Europe, Europe, the US, the Grand Lodges of different jurisdictions, specialized mass-media for the common working in the sphere of the study and popularization of freemasonry, to create extensive collection of scientific, publicistic and informative resources on the freemasonry (in English, Ukrainian, Russian) that may give a strong impetus to the development of the freemasonry study in the post-Soviet territory and the Eastern Europe as a whole.

There was not such pilot projects in the post-Soviet territory, that is why lack of experience, informational, financial, and organizational support in the countries where freemasonry is not well known, creates some problems and simultaneously indicates to wide perspectives.

The durable absence of conditions for the legal existence of the Masonic lodges and caused by this the inclination of the latter to secret forms of activities, scarcity and inaccessibility of the proper sources, censorship-all of these has slowed down and almost made it impossiblethe scientific activity of their movement in Ukraine, that created prejudiced attitude to this historic phenomenon of many people including historians, politologists, lawyers, culture experts, and finally led to ideologization and politicization of this very theme. The School of Ukrainian Masonic study was not created yet. That is why scientists who have strong interest in this get some questions on socio-political and religoius issues, the answers can be given only by the future researches. But, it is necessary to note that that this situation is not only in Ukraine and in the whole Eastern Europe.

The lack of dictionaries, handbooks, encyclopedias, compiled documents, system and complex, active common work of Ukrainian, Russian, and other scientists acts as a brake on this initiative. The great problem is that there was no conference on masonry in post-Soviet territory and Ukraine as well.

In addition, the lack of particular masonic archives, funds, libraries, exhibitions on freemasonry, lectures creates stable stereotypes in the consciousness of the people.

Sure, immensity of the problem foresees titanic, long, hard work work on it, and the presence of strong partners as within the country and abroad.

For realization of full value researches on freemasonry it would be great to have a cooperation between Ukrainian and foreign scientists. Theeffectiveness of this has already been proved, regrettably not in Ukraine. The first steps were made by the Russian scientists. The creation of thoughtful scientific reconnoitre by the American scientist Douglas Smith on the history of the russian freemasonry of 18-th century was due to cooperation with such Russian scientists as Andriy Serkov, Oleg Solovyov, Olga Varyash.

We want to cooperate with high-ranking scientists, journalists, and freemasons of different degrees.

We propose strong partnership and cooperation which will give an opportunity to exchange with important information ( freemasonry in the Eastern Europe, especially in Ukraine is not explored at all), to establish international connections, to provide people with the
information on history, philosophy of freemasonry, to create effective team for the common work-researches on freemasonry and its popularization.

--
Sincerely yours, Rostislav Galelyuk

The Director of Institute for Freemasonry Study in the Eastern Europe (IFSEE)

Le bien-bâtir à travers les âges.

«Un point,/Qui se place dans le cercle,/Qui se trouve dans le carré,/Et dans le triangle :/Si vous trouvez le point,/Vous êtes sauvés,/Tirés de peine, angoisse et danger». (Maxime des Compagnons du Devoir, précurseurs opératifs des francs-maçons spéculatifs)

Roger Jomini - Tolérance et Fraternité, Genève

Les Comacini - en latin les Magistri Comacini -, on en sait somme toute peu sur eux ; la légende est entrelacée avec les faits avérés. D'aucuns pensent que la franc-maçonnerie leur serait redevable du «noeud comacin», ornement en cordon sans fin, tressé en dessins compliqués, et qui pourrait faire penser à la chaîne d'union maçonnique. Sinon, l'édit de Rotharis, roi lombard (643) évoque des Maîtres maçons dits «Magistri Comacini». Ils auraient été des architectes en Italie du Nord, du VIIe au IXe siècles. Mais leur art restait fidèle à la basilique romaine, tout en consentant quelques emprunts à l'art byzantin et à l'Orient. Un intéressant témoignage de leur pratique se trouve à Vufflens, dans le canton de Vaud, avec un château-fort en brique où se dresse un donjon de 60 mètres. On préfère parler ici du Compagnonnage français. Benoist nous dit : «C'est une association ouvrière qui a pour but le perfectionnement professionnel, moral et spirituel de ses membres après avoir, jadis, défendu par surcroît leurs intérêts matériels. L'affiliation s'effectue par cooptation, après des épreuves de capacité, et l'accomplissement de certains rites qui lui confèrent le caractère d'une initiation. Les rites diffèrent suivant les professions, tout en possédant un fond commun». Nous voilà sur un terrain familier. On nous dispensera de retracer tout l'historique du Compagnonnage, si riche qu'il soit. Quelques repères cependant. L'association a toujours été divisée en trois rites placés chacun sous le patronage d'un personnage : le roi Salomon, Maître Jacques et le Père Soubise. La légende compagnonnique du roi Salomon n'est guère différente de la légende maçonnique, mais elle ne fait qu'une place médiocre à Hiram, quoique le thème de l'assassinat du Maître s'y retrouve également. Quant à Maître Jacques et au Père Soubise, il s'agirait de deux maîtres d'oeuvre qui auraient quitté le Temple pour se rendre, le premier à Bordeaux, le second à Marseille. Jacques, que l'on identifie selon les versions de la légende à l'apôtre Jacques le Majeur, à Jacques frère du Christ, voire à Jacques de Molay, est à l'origine du célèbre pèlerinage de la Sainte-Baume. Quant au Père Soubise, il reste obscur. Il est généralement représenté par un moine bénédictin, ce qui s'explique par l'importance des constructions entreprises par les religieux de cet ordre.

Un engagement valeureux

C'est dans les métiers du bâtiment - tailleurs de pierre, charpentiers, menuisiers et serruriers - qu'est né le Compagnonnage. La première mention du Tour de France des Compagnons date de 1469. Cela s'explique par la nécessité pour les bâtisseurs de se déplacer de château en château, d'église en église. Les lignes lapidaires des monuments en témoignent suffisamment. Il en existe quelque 9000. Le Compagnonnage fut très florissant au fil des siècles. Au 18e il comptait un affilié sur trois ouvriers. Au 19e survint l'ère du syndicalisme, mais le Compagnonnage reprit force et vigueur, seule société initiatique d'Occident avec la francmaçonnerie qui puisse se réclamer de plusieurs siècles d'existence.
En 150 ans, pas moins de quatrevingts cathédrales furent édifiées en France. On a parfois insinué que les bâtisseurs de cathédrales étaient des esthètes inspirés, en tout cas de grands artistes, non plus des artisans. Or, à l'origine, vers 1160, un bâtisseur d'église était un homme capable d'aller au fond d'une grotte pour y quérir, à la forcedupoignet, quelques quartiers de roche que l'on épannellerait, piocherait au moyen d'outils primitifs, puis on les mettrait en oeuvre.

Ces Compagnons, nous devons les admirer, car ils ont laissé l'exemple du courage et de l'obstination. Après avoir fait le dessin de leurs premiers outils, ils durent trouver dans leur environ- nement primitif une première méthode d'autodidactes, car ils ne disposaient d'aucunprofesseur. Leursmuscles étaient soumis à un régime très rigoureux. Les accidents mortels étaient nombreux, par chutes notamment. Plus tard, Chypre devient durant quatre sièclesune sortede Villa Médicis du Compagnonnage. Et la construction dite flamboyante va transcender la construction ogivale, dans un climat semblable à celui qui anima les premiers francs-maçons dits spéculatifs.

Art sacré en Helvétie aussi

Mais en Suisse même ? À tout seigneur, tout honneur : l'abbaye de Saint-Maurice, en Valais, est le plus ancien monastère de l'Eglise qui demeure en activité. Ce sanctuaire a été érigé vers 360 par l'évêque Théodore. À l'époque de la reconnaissance savoyarde, on considérait l'église comme «la reine de celles des Gaules». Plusieurs souverains étrangers se seront inspirés de son architecture et de sa solennité. C'est Jacques Tornay dans Regard sur Saint-Maurice (2001) qui écrit, nous adressant cemessage : «Le calme préserve, l'agitation disperse. Et même lorsque l'animation de la Grand- Rue bat son plein, il semble qu'une présence sereine veille à labonne expression des velléités humaines, comme une digue providentielle préviendrait le débordement des eaux». Il faudrait également citer le couvent de Saint- Ursanne, et celui de Saint-Gall, fondés par l'un des douze compagnons de Colomban venu d'Irlande vers 590. Et tant d'autres encore : le monastère de Moudon, celui de Moutier, l'abbaye de Payerne, la cathédrale de Schaffhouse, l'église de Romainmôtier, le couvent de Muri en Argovie, la cathédrale de Bâle (qui était au moyen âge la ville la plus important de Suisse), la cathédrale de Lausanne bien sûr, Einsiedeln et l'on en passe... Aussi longtemps que les voies de communication étaient mauvaises, on se procurait lesmatériaux dans le voisinage immédiat, la pierre surtout : granit au Tessin, grès gris sur le Plateau, calcaire rouge sur le haut Rhin ou sur le Rhin supérieur, calcaire blanc à Soleure, et jaune à Neuchâtel. Plus tard, les régions de Stans et de Saint-Triphon livrèrent un calcaire qui, une fois poli, ressemble à du marbre noir. Voici pour terminer l'axiome donné par le maçon Oscar Wilde : «Le labeur intellectuel, quand il est de grande qualité, atteint presque la noblesse du travail manuel».

GLNF. Suspension de la reconnaissance par la Grande Loge Suisse Alpina


Les délégués de la Grande Loge Suisse Alpine réunis en assemblée ce 18 juin 2011 à Berne ont voté la suspension de la reconnaissance de la Grande Loge Nationale Française (GLNF) à une large majorité des 188 votants: 160 votes en faveur de la suspension, 10 contre et 18 abstentions.

La Scala di Giacobbe

Comunicazione dell’autore (Michele Barresi) da un lavoro in corso di stampa per i tipi della Tipheret, soggetta alle leggi del Copyright.


La Scala di Giacobbe

Torno alla “scala di Giacobbe” (v. Genesi 28), la cui base è appoggiata sulla terra e la cui cima tocca il cielo.
Lungo di essa gli angeli, cioè le molteplici forme di consapevolezza che animano la creazione, salgono e scendono in continuazione. Lungo di essa sale e scende anche la consapevolezza degli essere umani.
Ma neppure questo basterà, se vorremo divenire compagni degli angeli che percorrono salendo e discendendo la scala di Giacobbe, a meno che non siamo ben preparati e istruiti ad essere promossi debitamente di grado in grado, a non uscire mai dal percorso della scala e ad affrontare i movimenti reciproci.

La scala è presente in numerose culture Tradizionali come tramite tra cielo e terra, e al tempo stesso come rappresentazione del cammino di ascesa/ascesi dell'iniziato.

"Fratelli miei, se vogliamo raggiungere la vetta più eccelsa dell'umiltà e arrivare rapidamente a quella glorificazione celeste, a cui si ascende attraverso l'umiliazione della vita presente, bisogna che con il nostro esercizio ascetico innalziamo la scala che apparve in sogno a Giacobbe e lungo la quale questi vide scendere e salire gli angeli.

Le tre figure femminili rappresentate nella nostra tavola di tracciamento sono le tre virtù teologali, ovvero le virtù che permettono l'avvicinamento a Dio. Fede, Speranza e Carità sono le figlie di Sophia, secondo Iacopo da Varazze che cita in proposito la chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli.

La fede è rappresentata da una figura muliebre recante un calice.

La seconda figura reca un'ancora, a significare la fermezza, precondizione della Speranza.

Infine, la Carità, rappresentata da una donna che reca per mano un bimbo. Il dare senza attesa di ricevere, come fa la donna che allatta il bimbo, illustra la carità intesa come amore,

La scala rappresenta l’unione ed il cammino per arrivare al divino, l’unione fra la terra consacrata (ossia resa sacra dall’uomo dotato di sacro “sacerdote”) ed il cielo, intendendo forse che ciascuno di noi dovrebbe farsi “sacerdote” ovvero “pontefice” ossia “costruttore di ponte”, quel ponte ideale atto a realizzare questa unione.

Le figure angeliche potrebbero forse rappresentare i messaggeri fra il sensibile ed il soprasensibile

Sulla scala si notano anche tre figure femminili: esse rappresentano le tre virtù teologali, ossia quelle per mezzo delle quali è permesso l’avvicinamento alla divinità

“Dire virtù teologali è come dire virtù divine. Ora le virtù divine sono esemplari, come abbiamo spiegato: ed esse non sono in noi ma in Dio. Dunque le virtù teologali non sono virtù umane.”

Intendendo probabilmente che: essendo la Sophia la conoscenza, le virtù teologali, essendone figlie, ne provengono direttamente.

La figura femminile posta sui primi gradini della scala, a rappresentare la “Fede”, con un rotolo di pergamena aperto che probabilmente rappresenta la conoscenza che apre le porte della saggezza.

Proseguendo nell’ascesa della scala, nella “Tavola di Tracciamento” di Harris, incontriamo una seconda figura muliebre che regge un’ancora; negli altri rituali è solo rappresentata un’ancora stilizzata.

Tale figura rappresenta “La Speranza” e l’àncora la fermezza della speranza. “Guai a colui che spegne la luce della speranza”.

Alla sommità della scala vi è un ultima figura femminile che rappresenta la “Carità”

“Una donna vestita di rosso, che in cima del capo abbia una fiamma ardente, terrà nel braccio destro un fanciullo. Al quale dia il latte, due altri le staranno scherzando à piedi, uno d’essi terrà alla detta figura abbracciata la sinistra mano. …

I tre fanciulli dimostrano, che sebbene la Carità sia una sola virtù, ha nondimeno triplicata potenza, essendo senz’essa la Fede, e la Speranza di nessun significato.”

La “Carità” attinge alla sfera del divino; la “Carità” è ad un tempo amore di Dio ed amore del prossimo.

Potremmo dire essere la manifestazione più alta di Dio.

Della “Carità” è presupposto la “Fede” ed è complemento la “Speranza” che ci assicura il possesso ed il congiungimento con l’oggetto del nostro amore.

Al termine della scala è rappresentata una luce sfolgorante che sta ad indicare l’illuminazione che si riceve una volta completata l’ascesa.

Lungo la Scala di Giacobbe si sale e si scende, ma attenzione….si può anche precipitare.


Comunicazione dell’autore (Michele Barresi) da un lavoro in corso di stampa per i tipi della Tipheret, soggetta alle leggi del Copyright.

domenica 19 giugno 2011

A TODOS LOS PADRES EN SU DÍA

A.·.L.·.G.·.D.·.G.·.A.·.D.·.U.·.
GRAN LOGIA SOBERANA DE LIBRES Y ACEPTADOS
MASONES DE VENEZUELA
FUNDADA EL 21 de Diciembre de 1918 (E.·.V.·.)
Gran Oriente de Puerto Cabello
Miembro de CLIPSAS – CIMAS – CCPOMAS
Registro con Apostille Du Halle Nº 0127162
Punto Geométrico: Latitud Norte: 10° 29´ 5´´ - Longitud Oeste: 67 °59´ 9´´
S.·.F.·.U.·. L.·.I.·.F.·.



A TODOS LOS PADRES EN SU DÍA



La Muy Respetable Gran Logia Soberana de Libres y Aceptados Masones de Venezuela, quiere rendir tributo a todos los hombre que con Responsabilidad, Ahincó y Tenacidad forman en el Seno de la Familia a los Hombres y Mujeres del Mañana.

Su Amor, Ejemplo y Constancia son sus atributos para cumplir con la loable misión encomendada por el Gran Arquitecto del Universo. Se dice que "Padre no es el que engendra, sino el que Cría". “No me cabe concebir ninguna necesidad tan importante durante la infancia de una persona que la necesidad de sentirse protegido por un Padre”. “Cuando un recién nacido aprieta por primera vez con su pequeño puño, el dedo de su Padre, lo tiene atrapado para siempre”.

Todas las Bendiciones y la Radiante Luz de la Sabiduría del Padre Creador a todos los que asumen el reto de ser Padre. Con la Fraternidad y el Amor que nos caracteriza, son los deseos de la Gran Logia Soberana de Libres y Aceptados Masones de Venezuela.

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“FELICIDADES
A TODOS LOS PADRES
EN SU DÍA”
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Hijos, obedeced en el Señor a vuestros padres, porque esto es justo.
Honra a tu padre y a tu madre, que es el primer mandamiento con promesa;
Para que te vaya bien, y seas de larga vida sobre la tierra.
(Efesios 6: 1-2-3)

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LAS HUELLAS EN LA ARENA

Una noche en sueños vi que con Jesús caminaba junto a la orilla del mar
bajo una luna plateada.

Soñé que veía en los cielos mi vida representada en una serie de escenas
que en silencio contemplaba.

Dos pares de firmes huellas en la arena iban quedando mientras con Jesús andaba
como amigos conversando.

Miraba atento esas huellas reflejadas en el cielo, pero algo extraño observé
y sentí gran desconsuelo.

Observé que algunas veces al reparar en las huellas, en vez de ver los dos pares
veía solo un par de ellas.

Y observaba también yo que aquel solo par de huellas se advertían mayormente en mis noches sin estrellas, en las horas de mi vida llenas de angustia y tristeza, cuando el alma necesita más consuelo y fortaleza.

Pregunté triste a Jesús: Señor, ¿Tú no has prometido que en mis horas de aflicción siempre andarías conmigo? Pero noto con tristeza que en medio de mis querellas cuando más siento el sufrir veo solo un par de huellas.

¿Dónde están las otras dos que indican tu compañía, cundo la tormenta azota
sin piedad la vida mía?

Y Jesús me contestó con ternura y comprensión: Escucha bien hijo mío, comprendo tu confusión siempre te amé y te amaré y en tus horas de dolor siempre a tu lado estaré. Para mostrarte mi amor.

Más si ves solo dos huellas en la arena al caminar y no ves las otras dos que se debieran notar, es que en tu hora afligida, cuando flaquean tus pasos,
no hay huellas de tus pisadas...
Porque te llevo en mis brazos.